Ciò che sono sarebbe sufficiente se riuscissi ad esserlo.

Ciò che sono è sufficientemente buono, se solo potessi esserlo apertamente.

What I am is good enough, if I could just be it openly.
(“On Becoming a Person” di Carl R. Rogers)

In ogni persona “vi è una forza che ha una direzione fondamentalmente positiva. […]
Non ho una opinione della natura umana ingenuamente ottimistica. Sono pienamente conscio che, oltre ad assumere atteggiamenti di difesa e di paura, gli uomini si comportano spesso in modo incredibilmente crudele, sono orribilmente distruttivi, immaturi, regressivi, asociali e nocivi. Eppure […] lavorare con tali individui fa scoprire in loro, ai livelli profondi, delle tendenze direzionali fortemente positive.[…] La vita, nel suo aspetto migliore, è un processo fluido e mutevole in cui niente è statico.[…] Trovo di essere nella mia condizione migliore quando posso permettere al fluire della mia esperienza di trasportarmi in avanti in una direzione che segna un progresso verso mete di cui sono a malapena conscio. Nel fluttuare della complessa corrente della mia esperienza, e nello sforzo di comprendere la complessità continuamente mutevole, non possono esistere posizioni rigide.
Quando sono in grado di vivere nel corso del processo non potrò mantenere alcun sistema di credenze, nessun insieme immutabile di principi. La vita è guidata dalla comprensione e dalla interpretazione mutevole della propria esperienza. E’ sempre in un processo di divenire.


Fonte: “On Becoming a Person” di Carl R. Rogers; “questo sono io” punto 13
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