L’influenza segreta di Coca-Cola su medici e giornalisti scientifici

“Una serie di conferenze giornalistiche sull’obesità hanno ricevuto finanziamenti nascosti da Coca-Cola.”
Così comincia l’articolo che ho trovato sul British Medical Journal(BMJ) e che è stato pubblicato il 5 aprile 2017.
Viene fatto riferimento ad una inchiesta del giornalista Paul Thacker che ha trovato testimonianze documentali del fatto che “I soldi dell’industria sono stati utilizzati per influenzare in modo segreto i giornalisti” per diffondere l’opinione che sia l’esercizio fisico insufficiente maggiormente responsabile dell’epidemia di obesità e non la quantità di zucchero presente nelle bevande industriali come la coca cola.

“[…] i documenti ottenuti in base alle leggi sulla libertà di informazione[…] dettagliano come Coca-Cola finanziasse conferenze giornalistiche presso un’università statunitense nel tentativo di creare una rassegna stampa favorevole alle bevande zuccherate.”

Dico io:
se lo denuncia anche l’autorevole BMJ dev’essere proprio una cosa brutta come quella di oltre un decennio fa quando fu smascherata l’industria del tabacco statunitense  impegnata a pubblicare menzogne su importanti mezzi d’informazione per indurre “ragionevole dubbio” sulle prove scientifiche  prodotte dall’Agenzia di tutela dell’ambiente statunitense sugli effetti del fumo passivo.

Possiamo ben comprendere quanto le bevande zuccherate che acquistiamo possano essere realmente un problema, in particolare d’estate, qualora vengano utilizzate per dissetare al posto dell’acqua.
Per idratare, integrare e… sostenere: frutta e ortaggi centrifugati o spremuti sono buone fonti di sali, di vitamine, di enzimi, anche di zuccheri e soprattutto di acqua. In caso di “mancanza di tempo”: 200ml di succo di pera, o di albicocca… + 500ml di acqua.


Fonte: BMJ 2017;357:j1638 http://www.bmj.com/content/357/bmj.j1638

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