La pratica spirituale […] scopre il cuore radioso e pieno di gioia che è in ciascuno di noi e mostra questa luminosità al mondo.

(Sharon Salzberg)

 

 


Ho copiato e leggermente ritoccato, i seguenti brani da:
Il libro della gioia” (254-259); Dalai Lama, Desmond Tutu, Douglas Abrams: 2016, Garzanti MI

Quando lo affrontiamo a viso aperto, ciò che temiamo perde la capacità di spaventarci. Non dobbiamo più combatterlo, ma possiamo invece metterlo al nostro servizio.

Rabbia: puoi domandarti a che cosa serve.
Quasi sempre, dietro la rabbia c’è qualche delusione o qualche aspettativa frustrata. Domandati:
«Qual era la mia aspettativa? Posso abbandonarla e accettare le persone così come sono, anzi-ché come penso che dovrebbero essere?
Posso riconoscere la parte che ho avuto nel conflitto?
Posso vedere obiettivamente quello che ho fatto per creare la situazione che mi irrita?
Se sono arrabbiato per ciò che è stato detto, posso rendermi conto che quelle parole non esistono più e che, come tutte le cose, sono impermanenti?
La mia rabbia andrà a beneficio di qualcuno, incluso me stesso?».
Potresti anche riflettere su come la rabbia, se non viene tenuta a freno, possa condurre ad azioni distruttive – dagli insulti alla violenza – di cui poi ci si pente. Rifletti sul fatto che la rabbia può distruggere le relazioni, alienarti le simpatie e portarti via la pace interiore.

Tristezza: puoi cercare conforto o contare le cose buone di cui godi.
La tristezza è un’emozione che esprime il bisogno di assistenza reciproca; i nostri dispiaceri si dimezzano quando vengono condivisi.
Benché tenda a durare più a lungo di altre emozioni, inoltre, anche la tristezza passerà.
La vita, con annessi gioie e dolori, è impermanente e finirà.
Ci saranno sempre alti e bassi, in qualunque vita, in qualunque anno e in qualunque giorno. Dunque, il nostro umore dipende in gran parte da ciò su cui ci concentriamo. Possiamo decidere di concentrarci su ciò che andrà bene per noi e per i nostri cari
Fissando la nostra attenzione sulle cose per cui essere grati, possiamo ridurre sensibilmente il tempo che trascorriamo in preda alla tristezza e tornare con rapidità alla gioia.”