Aceto, tante qualità lo rendono un amico a tavola e non solo

Gradevole e stimolante, per molti rappresenta un inseparabile compagno a tavola.

Ma le sue qualità non si limitano a conferire piacere, esso è ormai considerato un “alimento funzionale” perchè favorisce processi metabolici importanti e attività sanificanti come batteriostatico e battericida.

E’ stato pubblicato da  Nutrition Foundation of Italy  (NFI) un piacevole e interessante articolo di cui riporto la piccola parte che segue.

“Proprietà antibatteriche e antinfettive. I principali componenti dell’aceto, acidi organici, polifenoli, melanoidine, concorrono alle sue proprietà battericide, penetrando e poi distruggendo le membrane cellulari dei batteri. Fino alle prime dimostrazioni degli studi di Pasteur e Koch, però, l’impiego degli aceti come antibatterici, antinfettivi e conservanti alimentari era stato empirico e basato sull’osservazione.
Oggi sappiamo che un aceto di frutti contenente lo 0,1% di acido acetico è in grado di impedire, negli alimenti conservati, lo sviluppo di batteri potenzialmente letali, dall’Escherichia coli O157:H7, a ceppi di Salmonelle, dal Vibrio parahaemolythicus, allo Staphilococcus aureus al Bacillus cereus.
Aggiunto all’acqua di lavaggio delle verdure e lasciato agire, l’aceto contribuisce a eliminare patogeni dannosi.
Trova oggi conferme nella ricerca l’impiego sistemico proposto da Ippocrate: gli aceti di cereali e l’aceto di mele inibiscono anche la crescita di alcuni patogeni respiratori; infine l’aceto di sidro di mele controllerebbe la crescita di alcune specie di Candida, responsabili dello sviluppo di stomatiti da protesi dentale.
L’azione conservante dell’aceto va attribuita anche alla presenza, variabile da aceto e aceto, dei composti bioattivi antiossidanti, che contribuiscono all’efficacia preservante.” 

Suggerisco di leggerlo tutto perchè è fatto bene


Fonte: http://www.nutrition-foundation.it/apb-alimentazione–prevenzione-benessere-n-7—2020.aspx#apeb-2
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