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Mindfulness Pratica Meditativa

Stare nella realtà con la meditazione di consapevolezza

La meditazione di consapevolezza (mindfulness), non è un modo per rilassarsi, per cercare estasi o per evitare difficolta e problemi;
  • è invece un modo accessibile a tutti per riuscire progressivamente ad entrare nel vivo della realtà di ogni istante di vita;
  • è un modo efficace per accogliere ogni aspetto della vita agendo con saggezza sul presente;
  • è un modo responsabile di creare i presupposti e le condizioni migliori  perchè si realizzi il miglior futuro possibile.
Mantenere la consapevolezza è un compito cognitivo molto impegnativo. La costanza, la pazienza, la fiducia nel processo e la giusta determinazione, lo rendono possibile.
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Mindfulness Pratica Meditativa

La meditazione non è la soluzione dei nostri problemi

Parafrasando Jon Kabat-Zinn

“Dovunque tu vada ci sei già” Ed. Corbaccio Milano 1997

 

La meditazione non rende di per sé immuni dalla «ricerca all’esterno di risposte e soluzioni ai problemi personali.»
Possiamo incontrare persone che ci chiedano se abbiamo provato la tal nuova tecnica, un certo maestro o una particolare tradizione spirituale…
Persone che passano costantemente da una tecnica all’altra, da un maestro all’altro, da una tradizione all’altra, alla ricerca di qualcosa di speciale che ogni volta dovrebbe aprirgli la porta all’autocompassione e alla liberazione. Ma questo può trasformarsi in una grave delusione, in una ricerca senza fine di una via di fuga da ciò che è più vicino e forse più doloroso.
Per paura e per il desiderio che qualcuno veramente speciale le aiuti a vedere chiaramente, vengono a crearsi rapporti di dipendenza con maestri che, per quanto utili possano essere, rischiano di allontanare dal personale lavoro interiore che va fatto individualmente nel contesto della propria vita reale, momento per momento.
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Dalla scienza Nutrizione e salute

Il forno a microonde e salute

Scaldare il cibo col forno a microonde aumenta il rischio di cancro?

No, non vi è alcuna dimostrazione che l’uso del forno a microonde aumenti il rischio di cancro e ancor meno che il cibo scaldato con questo elettrodomestico possa essere meno nutritivo di quello cotto o riscaldato in altro modo.

 

Per approfondire

https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/scaldare-cibo-col-forno-microonde-aumenta-rischio-cancro

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Dalla scienza Nutrizione e salute

“dieta dei gruppi sanguigni” SI o NO !?

“Né studi specifici, né revisioni sistematiche della letteratura hanno finora dimostrato benefici della dieta dei gruppi sanguigni sulla salute.
In certi casi chi segue questo regime alimentare dichiara di sentirsi meglio, verosimilmente perché modifica la propria alimentazione quotidiana, rendendola più simile a quella che gli esperti considerano una dieta salutare (indipendentemente dal tipo di gruppo sanguigno).”

 

L’articolo completo è al seguente link di AIRC  dove vengono citati:

– una revisione sistematica della letteratura pubblicata nel 2013 sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition “Le diete dei gruppi sanguigni mancano di prove a supporto”

– uno studio condotto con quasi 1.500 persone, pubblicato nel gennaio 2014 sulla rivista Plos OneGenotipo ABO, dieta gruppi sanguigni e fattori di rischio cardiometabolico

– uno studio pubblicato nel 2018 sul Journal of NutritionIl genotipo ABO non modifica l’associazione tra la dieta dei gruppi sanguigni e i biomarcatori della malattia cardiometabolica negli adulti in sovrappeso.

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Dalla scienza Nutrizione e salute

Bere caffè tè e bevande molto calde non è salutare

Un gruppo di lavoro sulle monografie IARC  ha esaminato le prove epidemiologiche, i biotest sugli animali e gli studi di co-cancerogenicità e altri dati pertinenti per giungere a conclusioni sul rischio cancerogeno per gli esseri umani nel bere caffè e altre bevande molto calde.

Il gruppo di lavoro ha valutato più di 1000 studi osservazionali e sperimentali rinforzando l’evidenza epidemiologica di un’associazione positiva tra bere bevande molto calde e
il formarsi del cancro.

Gli studi hanno considerato varie gradazioni del temperatura (ad esempio fredda, calda, calda o molto calda).
Inoltre, diversi studi su animali fin dal 1991 dimostrano che l’acqua calda superiore a 65 ° C può agire come un promotore del tumore.


In sintesi

  • Diversi studi scientifici hanno dimostrato che chi consuma più volte al giorno bevande molto calde, a una temperatura superiore a 60-65°C, ha una probabilità più alta di sviluppare il tumore dell’esofago.
  • La relazione tra consumo di bevande molto calde e tumore dello stomaco o delle vie aeree e digestive superiori non è invece provata.
  • L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito le bevande calde tra le sostanze probabilmente cancerogene (gruppo 2A).
  • Caffè e mate (una bevanda tipica dell’America Latina), quando non sono consumati bollenti, rientrano nel gruppo 3, quello delle sostanze non classificabili come cancerogene per l’uomo, a riprova del fatto che è il calore a renderle potenzialmente pericolose.
  • È consigliabile lasciare raffreddare le bevande a una temperatura inferiore a 60°C prima di consumarle.
Fonte :https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/bevande-calde-te-caffe-mate

Non abbiamo dubbi che quando il nostro organismo segnali un disagio occorra ascoltarlo, purtroppo agiamo per abitudini radicate a tal punto da riuscirlo a silenziare automaticamente.

Cosa fare? Suggerisco, come sempre, di praticare l’allenamento alla consapevolezza che libera dagli automatismi o, quantomeno, li fa vedere chiaramente.


Fonte: “Bere caffè, Mate e bevande molto calde” Monografie IARC sulla valutazione dei rischi cancerogeni per gli esseri umani Volume 116  http://publications.iarc.fr/566
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Dalla scienza Mindfulness Pratica Meditativa

“Chiudere i conti” prima…

Chiudere i conti” è il titolo di un capitolo del libro “Chi muore? quando si muore” di Stephen Levine pubblicato da “Sensibili alle foglie“.

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In questo libro non si parla di cibo e il capitolo che propongo è di dieci paginette.

Credo siano utili per comprendere l’inefficacia di qualsiasi azione fatta per cambiare cattive abitudini, quando ci manchi la consapevolezza che ogni cosa in cui crediamo e che consideriamo importante, ogni fenomeno della vita, sono in continuo cambiamento verso la loro inevitabile estinzione-trasformazione; senza preavviso.

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E a chi mi abbia chiesto cosa io pensi della “dieta mima digiuno” per ripristinare l’equilibrio dell’organismo, rispondo che va bene (come altre) se la sua applicazione porti a liberarsene ad equilibrio raggiunto… suggerisco la consueta raccomandazione di allenarsi con la pratica meditativa di consapevolezza per non vanificare gli sforzi del “temporaneo” positivo risultato. 😉

 

Per rispetto dell’autore e del copyright, il link per leggere il testo, è accessibile solo con una “parola chiave” che possono chiedermi gli interessati e che invierò loro con una mail.   CHIUDERE I CONTI

Richiedere la “parola chiave” a r.delfavero@virgilio.it

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Mindfulness Pratica Meditativa

Cinque Rimembranze

      • E’ nella mia natura invecchiare. Non c’è modo di sfuggire alla vecchiaia.
      • E’ nella mia natura ammalarmi. Non c’è modo di sfuggire alla malattia.
      • E’ nella mia natura morire. Non c’è modo di sfuggire alla morte.
      • Tutto ciò che mi è caro e tutti coloro che amo per natura sono soggetti al cambiamento. Non c’è modo di sfuggire alla separazione da loro.
      • Eredito le conseguenze delle azioni che compio con il corpo, la parola e la mente. I miei atti sono la mia continuazione.
Tratto da: “Il canto del cuore, pratiche cerimonie discorsi”, pag.53 Ass. Essere Pace, 2008. Thich Nhat Hanh
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Dalla scienza Mindfulness Pratica Meditativa

Protetto: Chiudere i conti

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Dalla scienza Nutrizione e salute

Ritmi circadiani e problemi di salute

Sonno, dieta e salute: quanto conta il cronotipo?
Sonno, dieta e salute: quanto conta il cronotipo? Immagine tratta da https://www.fondazioneveronesi.it/magazine

Per coloro che amano “vivere di notte” «si nasconde un’insidia non da poco: è emerso da vari studi della review che sono più esposti al rischio di disturbi cardiovascolari e del diabete di tipo 2.

Non si tratta della maledizione di ore buie e stregate, ma dello stile di vita che ad esse si accompagna. I nottambuli tendono a mangiare in modo disordinato e non salutare, consumano più alcolicizuccheri, bevande con la caffeina e ricavano una quota maggiore di energia dai grassi. Tutte abitudini che sembrano meno diffuse fra le persone mattiniere che, alzandosi per tempo, trascorrono le loro giornate in maggior armonia con i “comandi” che il nostro orologio invia. Dunque, in modo più “naturale”.»

Generalmente coloro che dormono poco durante la settimana, secondo alcuni ricercatori , recuperano i “debiti di sonno” con lunghe dormite nel week-end riducendo così i possibili rischi.


Fonte: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/sonno-dieta-e-salute-quanto-conta-il-cronotipo
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Dalla scienza

Sul Glifosato (da: “Il Fatto Quotidiano” del 3.6.19)

 

Immagine tratta da: Glifosato sì, glifosato no DI PELLEGRINO CONTE 23 LUGLIO 2017

Nel luglio 2017, quando il dibattito sul glifosato era ancora molto acceso, nell’attesa di sapere se l’Europa avrebbe o meno deciso di rinnovare la licenza, la Commissione europea si era detta favorevole citando un rapporto dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Ma, come riportato da The Guardian e dalla Stampa, uno dei principali passaggi di questo rapporto non è altro che un copia e incolla di un documento prodotto nel 2012 da Monsanto a nome della Glyphosate Task Force, un consorzio di circa 20 azienda che commercializzano in Europa dei prodotti a base di glifosato.

“Le sezioni del rapporto dell’Efsa che riesaminano gli studi sul potenziale impatto del glifosato sulla salute umana sono stati copiati, quasi parola per parola, dal dossier presentato da Monsanto”, ha scritto La Stampa.

La questione non riguarda solo l’Europa. Nei “Monsanto Papers” è emerso anche che Jess Rowland, il responsabile del processo di revisione del glifosato all’interno dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (Epa), è stato in legame costante con Monsanto.

Sul suo sito, Robin, elencando i “colpi bassi” di Monsanto, ha enunciato anche il ricorso ai trolls che “si accaniscono su internet contro gli ‘oppositori’ del glifosato diffondendo false informazioni o avanzando ‘argomenti’ forniti da Monsanto”.

La multinazionale potrebbe andare incontro a nuove sconfitte in tribunale, causando nuovi crolli in Borsa ancora più onerosi, ma è poco probabile che il gigante decida di cambiare i suoi metodi.

di Christophe Gueugneau | 3 Giugno 2019

(traduzione Luana De Micco)

Dico io: non ho parole.

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