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Eventi Mindfulness Pratica Meditativa

Alan B. Wallace – Sogno lucido e Yoga del Sogno

Alan B. Wallace 25 aprile 2019 all’Istituto Lama Tzong Khapa Pomaia (PI)

Il fisico Thomas Hertog dice:

“La teoria quantistica indica che noi potremmo non essere mere scorie chimiche.
La vita e il cosmo sono, nella teoria quantistica, una sintesi e le nostre
osservazioni di oggi danno di fatto realtà ai suoi giorni precedenti.”

 

Dico io:

capisco poco di quantistica e neanche mi impegno a farlo, però questa frase sento che ha senso anche per me.

Per approfondire o ascoltare la conferenza: “Sogno lucido e Yoga del Sogno


Tratto da: conferenza di B. Alan Wallace sul tema “Sogno lucido e Yoga del Sogno” del 25 aprile 2019 all’ILTK di Pomaia

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Eventi Mindfulness Pratica Meditativa

Meditazione Vipassana

Riporto il seguente scritto perchè è semplice e chiaro ed è parte di una lettera dell’insegnante di meditazione vipassana EDOARDO PARISI – www.vipassanaitalia.it.

Vipassana Italia

“Da un punto di vista psicologico, Vipassana è un processo di integrazione personale di tutte le parti di sé, quelle di cui ci compiacciamo e quelle che rifiutiamo, perché è un processo di adesione al “tutto” che si esprime attraverso di noi, attraverso le nostre specificità.
Da un punto di vista salutare infine, Vipassana è un processo di grandissima purificazione fisica e mentale che alla fine di un ritiro ci lascia con un senso di leggerezza e di libertà. “

Aggiungo io: un corso di 10 giorni non è una passeggiata.

 

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Eventi

Elogio alla follia di Steve Cuts

Steve CuttsNon è una novità ma credo che rivedere MAN possa essere utile 


Fonte: http://www.stevecutts.com/
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Dalla scienza Eventi

Dibattito ancora in corso: Etica, Vegani e Vegetariani

Ho letto sul web due interessanti articoli.

Il primo articolo mi sembra alimenti antipatia nei confronti di vegani e di vegetariani solo perchè definiscono etica lo propria scelta di non far uccidere animali per farne cibo, sostenendo che i vegetali come quinoa, avogado, mandorle, soia, ecc. che sono alcuni degli ingredienti delle ricette vegetariane, sarebbero causa di super sfruttamento nei paesi di produzione;

il secondo articolo  trovo sia una risposta sensata che metta in evidenza quanto sciocco sia, fare di questo una polemica che nasconde le vere ragioni dello sfruttamento denunciato, “essendo il sistema economico e agricolo mondiale il colpevole, non una dieta rispetto ad un’altra”


Fonti:
– Perché non c’è nulla di etico nella vita di un vegano di Matteo Lenardon  18 settembre 2017
– In difesa della scelta (etica) di un vegano di Massimo Sandal  20 settembre 2017
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Eventi

Andrea Bertola e la sua birra “spirituale”

Se vi capiterà di andare a Cuneo e siete amanti della birra, c’è ad accogliervi il mio amico Andrea.

Andrea Bertola, nella foto, è un Mastro Birraio che con coraggio si propone alternativo ai giochi (spesso brutali) del mercato offrendo, a se stesso e ai suoi compagni di avventura, un modello possibile di lavoro che profuma di dignità e, in questo caso anche di buona birra.

(Il dietista raccomanda moderazione)

Vi riporto alcune righe di presentazione del suo sito web.

Chi siamo
Difficile dire chi siamo. Siamo in tanti. Abbiamo costituito due società, un birrificio con sette soci ed una birreria con quindici soci di cui una cooperativa sociale. La nostra età varia dai trentacinque ai sessantacinque anni e abbiamo professionalità molto differenti. Crediamo che nella diversità nascano le buone idee e che dalla pluralità si traggano le energie che servono per andare lontano. Questa è la nostra forza
In un mondo in cui l’individualità e il bisogno di emergere ha reso particolarmente complesse le relazioni umane sul lavoro, sentiamo il bisogno di riportare al lavoro la dignità di un tempo, quella in cui un mestiere era più di un mezzo di sostentamento al punto di essere considerato un’arte. Crediamo che ognuno di noi possa trovare espressione di sè collaborando con gli altri in un azienda in cui tutti mettano a disposizione le proprie capacità in un ambiente non competitivo e moderno. Riteniamo che si possa conciliare un giusto compenso per il lavoro svolto senza accettare compromessi in termini di sacrificio sociale ed ambientale. Per questo abbiamo adottato una leadership orizzontale in sostituzione di una gerarchia piramidale. Questo è il nostro credo ”   http://www.beertola.com/

Un altro grande amico Nicola Castelli, ha pregevolmente descritto questa bella e significativa esperienza di Andrea Mastro Birraio e potete leggere qui quale sia stata la sua impressione dopo aver visitato i locali della birreria-ristorante.

Dico io: questo è un buon esempio.

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Dalla scienza Eventi Nutrizione e salute

Dopo 7 mesi di 2017, oggi abbiamo esaurito ciò che il Pianeta può generare in un anno

Oggi è il 2 agosto 2017  l’Overshoot Day e credo sia importante ricordarlo. E’ “il giorno in cui l’umanità ha esaurito tutte le risorse che il Pianeta aveva “messo a budget” per l’anno intero. In pratica attraverso la pesca sconsiderata, la deforestazione, l’utilizzo d’acqua, l’estrazione di combustibili fossili, le attività agricole, il consumo di territorio per l’allevamento, le attività minerarie e via dicendo, abbiamo finito le risorse che la Terra è capace di rigenerare in un anno – e mancano ancora 5 mesi alla fine di quello in corso.”

“Dimezzando lo spreco alimentare, riducendo il consumo di proteine animali e tagliando l’eccesso di calorie nell’alimentazione, fenomeno tipico dei Paesi industrializzati, potremmo abbassare la nostra impronta ecologica del 22%, e posticipare l’Overshoot Day di 42 giorni.”

Dico io:
si può ancora rimediare, se lo vogliamo.

Cominciamo ad esempio dal cibo e scegliamo un’alimentazione vegetariana che ci farebbe due volte bene:

  1. ne guadagnerebbe la nostra salute;
  2. farebbe bene all’ecosistema dal quale dipende la nostra vita.

Nessuno può più ignorare che oggi uccidere animali per mangiarli non è necessario perché la carne non è necessaria per l’alimentazione umana.  Allevare decine di miliardi di animali per mangiarli, pare non sia neanche conveniente per la produzione di proteine visto che servono enormi risorse che sarebbero molto più vantaggiose se impiegate per ricavare proteine vegetali.


Fonte: http://www.focus.it/ambiente/ecologia/overshoot-day-esaurito-il-budget-annuale-della-terra
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Eventi Nutrizione e salute

Vacanza attiva: cibo, sport, piacere e salute

Testo in sintesi della conferenza “Vacanza attiva: cibo, sport, piacere e salute” che ho tenuto presso la Provincia di Treviso il 19 novembre 2010.


Lo stato nutrizionale è un parametro di valutazione predittivo delle condizioni di salute delle persone. Più il peso si allontana dall’intervallo di normalità, maggiore sarà il rischio di esordio di nuove forme morbose o di  aggravamento di patologie esistenti; questa condizione riduce l’aspettativa di vita e ne compromette la qualità.

Il sovrappeso e l’obesità sono diventate emergenze sanitarie in molte parti del mondo e i numerosissimi studi condotti dalle diverse società scientifiche per cercare il modo di arginare i gravi problemi conseguenti gli eccessi alimentari, dicono sostanzialmente di stimolare la pratica dello sport e la sana alimentazione come  fattori determinanti  per la salute e per la qualità della vita.

Adottare dunque uno stile di vita che preveda una alimentazione sana ed equilibrata, magari secondo i principi aggiornati del “modello mediterraneo” e  che, contemporaneamente, renda abituale l’esercizio fisico quotidiano, risulterebbe essere la più efficace ed economica strategia di prevenzione sanitaria e una potente fonte di benessere.

Oggi nel Veneto gli adulti con eccesso di peso sono il 40% della popolazione, la media nazionale è il 42%; dati riferiti dal Pool di Asl che partecipano al progetto “PASSI”(Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia).

Recenti dati dell’OMS sottolineano che in Europa e in Italia, l’86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie, , sono causati da patologie cronico-degenerative che hanno in comune fattori di rischio modificabili come l’eccesso ponderale, lo scarso consumo di frutta e verdura e la sedentarietà, oltre al fumo e all’alcol. [1]

E’ allarmante che queste cattive abitudini comincino già dall’infanzia naturalmente favorite dalle consuetudini famigliari.

Nei bambini italiani di 8-9 anni, il 23% è in sovrappeso e l’ 11%  è obeso[2]
Nei ragazzi da 11 a 15 anni emerge “una diminuzione dell’eccesso ponderale al crescere dell’età: dal 29,3% nei maschi e dal 19,5% nelle femmine undicenni, si passa al 25,6% nei maschi e al 12,3% nelle femmine di 15 anni”.[3]

Visti anche gli elevati costi sociali causati dalle conseguenze sanitarie della cattiva nutrizione e dalla sedentarietà, da diversi anni vengono attivate dal Ministero della Salute campagne d’informazione e di educazio

ne in collaborazione con Organizzazioni Sportive, Società medico-specialistiche, Istituti Scolastici e con le stesse industrie alimentari e i mezzi d’informazione.

Dopo tanto insistere, qualche piccolo risultato si comincia a vedere se non altro perché se ne parla diffusamente favorendo maggiore consapevolezza nei Cittadini. Ciò nonostante restano ancora molto allarmanti le previsioni per il futuro perché la tendenza al sovrappeso non accenna a rallentare significativamente.

Basandosi sulle evidenze scientifiche disponibili, l’OMS ritiene che in  tutto il mondo il 31% delle coronaropatie e circa l’11% degli ictus cerebrali sarebbero evitabili se venissero assunte adeguate quantità di ortaggi e frutta.  Per quanto riguarda l’Europa  se vi fosse la buona abitudine in ogni cittadino di  mangiare ogni giorno frutta e verdura per un totale di  600g  (2 mele + 2 porzioni di ortaggi) avremmo 135 mila morti all’anno in meno per malattie cardiovascolari.”[4]

Quale altro modello alimentare se non quello mediterraneo potrebbe essere il più idoneo al mantenimento di un buono stato di salute? Lo dicono i risultati di una metanalisi del 2008 in cui viene evidenziato che “le raccomandazioni delle correnti linee guida delle più importanti società scientifiche incoraggiano  il profilo dietetico di tipo Mediterraneo per la prevenzione delle principali  malattie cronico-degenerative.”[5]

E poi, i costituenti di base della “dieta” mediterranea sono la materia prima ideale per conferire anche piacere oltre che salute: pane, pasta, frutta, verdura, legumi, pesce, olio di oliva, vino rosso. Il Veneto, propone già per tradizione la polenta, il riso, i fagioli e il baccalà.

Impostare dunque un menu quotidiano in cui siano presenti questi ingredienti non può essere tanto difficile e se dal fruttivendolo c’è imbarazzo nella scelta viene in soccorso il buon senso richiamato anche da recenti inviti istituzionali a consumare cibi locali e stagionali: “alimenti a chilometri zero”.

Sembrerebbe che in questo modo, oltre a favorire la propria salute, si ridurrebbero i gas serra: -“Un solo chilo di ciliegie provenienti dall’Argentina in realtà ‘pesa’ 16,2Kg  di CO2: cioè la quantità di CO2 emessa per trasportarle in aereo fino in Italia. […] se una famiglia scegliesse solo prodotti locali e di stagione, facendo attenzione agli imballaggi, potrebbe evitare di emettere fino a 1000 chili di CO2 in un anno.[6]

Una sana e protettiva alimentazione può risultare difficile quando gli alimenti risultino impoveriti di nutrienti essenziali o  quando sia  eccessiva  la presenza di sostanze estranee alla loro naturale composizione come residui tecnologici o additivi chimici non innocui. Inoltre è noto che le produzioni intensive non favoriscono la tipicità, la qualità tradizionale artigianale e la conservazione di sapori e profumi caratteristici di un luogo e di una cultura.

Per contribuire ad attenuare questi problemi ci sarebbero le produzioni biologiche che rispettano il Regolamento (Ce) N. 834/2007  i cui obbiettivi generali sono:

  1. a) stabilire un sistema di gestione sostenibile per l’agricoltura […]
  2. b) mirare a ottenere prodotti di alta qualità;
  3. c) mirare a produrre un’ampia varietà di alimenti e altri prodotti agricoli che rispondano alla domanda dei consumatori di prodotti ottenuti con procedimenti che non danneggino l’ambiente, la salute umana, la salute dei vegetali o la salute e il benessere degli animali.[7]

Sono grandi impegni, una grande sfida forse necessaria per il benessere di tutti e che numerose aziende di vari settori  della produzione di alimenti hanno già intrapreso con successo. Ad esempio la ristorazione agrituristica offre  alcuni casi  interessanti nel Veneto,  un valore aggiunto per l’economica del turismo locale. Un caso: un’Azienda  agrituristica della Marca, posta sulla sommità di una collina, premia con uno sconto sul costo del pranzo le persone che la raggiungano senza l’auto …  sarà solo marketing? Con questa proposta si promuove la salute quindi un risparmio economico-sociale e si protegge e valorizza l’ambiente.

Alla pressante richiesta di salute e di benessere psico-fisico  si  potrebbe rispondere proponendo uno stile di vita basato su 3 regole relativamente semplici:

  1. assumere ogni giorno ortaggi, cereali integrali, frutta secca(noci, mandorle…) e semi(zucca, girasole, lino…), legumi e le altre proteine di origine animale  come le uova e i derivati del latte, ricordando che il pesce e la carne per quanto nutrizionalmente interessanti, non sono indispensabili; variare il più possibile e rispondere adeguatamente ai segnali di appetito e sazietà;
  2. attivarsi con regolarità in una camminata tonica giornaliera che faccia accelerare adeguatamente il cuore e la respirazione. Calibrare lo sforzo nel rispetto delle sensazioni. Il tempo impiegato per questa indispensabile attività giornaliera dovrebbe essere intorno ai 40-60 minuti . La frequenza giornaliera sarebbe ideale e il minimo accettabile potrebbe essere a giorni alterni;
  3. allenare la pazienza e la concentrazione per non eccedere sull’onda entusiastica dei primi successi e per resistere alla noia dei momenti in cui l’attività fisica diventa solo un dovere. Ogni cambiamento è faticoso. Migliorare le nostre prestazioni significa cambiare qualcosa nel corpo e nella mente.

Inoltre:

  • può aiutare definire obbiettivi minimi;
  • aiuta moltissimo l’attività fisica all’aperto;
  • la ripetizione è decisiva per creare l’abitudine buona al pari di quella cattiva.

 


[1] Redazione salute.gov.it – 12 ottobre 2010

[2] fonte: epicentro.iss.it/focus/guadagnare_salute/pdf/okkio12 ott 2010

[3] fonte: Redazione salute.gov.it – 12 ottobre 2010

[4] fonte: epicentro.iss.it/passi/situazionenutrizionale09.asp

[5] Sofi F, Cesari F, Abbate R, Gensini GF, Casini A. Mediterranean diet and health status: a meta-analysis. BMJ 2008; 337: 673-675

[6] fonte: arpa.fvg.it

[7] (dal testo del Regolamento (Ce) N. 834/2007)

 

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