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Dalla scienza Nutrizione e salute

Migliorare il rischio cardiovascolare con molto piacere

La dimostrazione che cioccolato fondente associato ad olio Evo(extrav.oliva), favorisca la riduzione del rischio cardiovascolare, è stata presentata al congresso ESC ( European Society of Cardiology ) ad agosto 2017.

Lo studio dell’Università si Siena e di Pisa ha valutato gli effetti benefici sul sistema cardiovascolare di 26 volontari, fra 35 e 65 anni (14 uomini e 12 donne), che avevano almeno tre fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, ipertensione, dislipidemia o presenza in famiglia di malattie cardiovascolari.

Per 28 giorni consecutivi, i volontari hanno inserito nella propria dieta 40 grammi di cioccolato “super” fondente: per due settimane hanno mangiato quello arricchito con l’olio extravergine, e nelle altre due quello con la mela Panaia.

L’intuizione dei ricercatori è stata quella di unire alcuni alimenti noti per le loro proprietà antiossidanti creando due combinazioni di cioccolato fondente (“Toscolata”: cioccolato prodotto in toscana con ingredienti tutti di origine toscana e provenienti da agricoltura biologica) , con il 10% di olio extravergine toscano e con il 2,5% di una mela di varietà antica, la “Panaia” rossa del Casentino.

Dopo i 28 giorni di osservazione, è emerso che il cioccolato fondente all’olio extravergine d’oliva aveva determinato un calo della pressione arteriosa, un aumento del colesterolo “buono” senza provocare aumento di peso o problemi di glicemia.


Testo originale: “Il cioccolato all’olio di oliva è un “toccasana” per il cuore”
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Dalla scienza Nutrizione e salute

L’olio di cocco non fa dimagrire

In una news dell’American Heart Association  dal titolo “Grassi saturi: perché tanta perplessità sulle noci di cocco?”  vengono richiamate revisioni di studi nelle quali appare che <<Gli oli vegetali tropicali come l’olio di cocco contengono livelli elevati di grassi saturi e gli autori hanno riferito che l’olio di cocco ha alzato il colesterolo LDL [quello”cattivo” ndr] in sette prove controllate.>>  Sottolineano che  sostituire grassi saturi  <<come l’olio di cocco, il burro, il grasso di manzo o l’olio di palma>> con olio d’oliva e di semi potrebbe contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari [CVD ndr], oltre che a ridurre i farmaci contro il colesterolo.

Olio da spremitura di olive

Di seguito riporto alcuni punti dell’abstract  del lavoro dell’American Heart Association pubblicata da “Circulation” il 15 giugno 2017.  In esso si   << riesaminano e discutono le prove scientifiche, tra cui gli studi più recenti, sugli effetti dell’assunzione di grassi saturi alimentari e la loro sostituzione con altri tipi di grassi e carboidrati, sulle CVD.
In sintesi, gli studi randomizzati controllati che abbassano l’assunzione di grassi saturi alimentari, sostituendoli con olio vegetale polinsaturo, hanno visto ridursi le CVD di circa il 30%, un dato simile alla riduzione ottenuta con trattamento statinico [che è il farmaco contro il colesterolo ndr]. Studi prospettici osservazionali in molte popolazioni hanno mostrato che una minore assunzione di grassi saturi accoppiata con una maggiore assunzione di grassi polinsaturi e monounsaturi [come quelli contenuti nell’olio d’oliva e di semi ndr.] è associata a bassi tassi di CVD e di altre cause principali di morte e di mortalità per tutte le cause.>>
E continua
<< Al contrario, la sostituzione di grassi saturi con carboidrati e zuccheri raffinati non è associata a bassi tassi di CVD e non ha ridotto la CVD negli studi clinici.>> Invece << La sostituzione di grassi  saturi con insaturi riduce il colesterolo LDL.>>
Conclude
<< Considerando la totalità delle prove scientifiche, soddisfacendo criteri rigorosi per la causalità, concludiamo con forza che abbassare l’assunzione di grassi saturi e sostituirli con grassi insaturi, in particolare grassi polinsaturi, ridurrà l’incidenza di malattie cardiovascolari .>>

Le raccomandazioni dell’American Heart Association propongono come stile alimentare protettivo e salutare quello mediterraneo:
cereali integrali, legumi , noci, semi, derivati del latte, uova, ortaggi, olio extrav. d’oliva e per i non vegetariani anche pesce azzurro e pochissima carne.

 


Fonte: http://circ.ahajournals.org/content/early/2017/06/15/CIR.0000000000000510
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