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Dalla scienza

Colesterolo alimentare, uova e salute cardiovascolare in maschi adulti

Lo studio pubblicato il 16 maggio 2019¹ su The American Journal of Clinical Nutrition, conclude che «né l’assunzione di uova né di colesterolo sono state associate al rischio di ictus, indipendentemente dal fenotipo apoE.» (apolipoproteina E: influisce  sul metabolismo del colesterolo e rendendo il colesterolo alimentare più influente sui livelli di colesterolo sierico)
Le persone studiate assumevano mediamente 1 uovo  e  520 mg al giorno di colesterolo.

Un precedente studio ² pubblicato sulla stessa rivista americana il 10 febbraio 2016, ha valutato l’associazione tra assunzione di uova e colesterolo con lo stato dell’intima-media carotidea e il rischio di malattia coronarica negli uomini.
In questo caso “l’assunzione media di uova era di 33 g / giorno (DS: 26 g / giorno; ~ 4 uova / settimana medie) e l’assunzione di colesterolo medio era di 398 mg / giorno (SD: 147 mg / die).”

Dico io:
quando mangiamo e non solo, proviamo a coltivare una saggia moderazione allenando costantemente la consapevolezza cioè l’intenzione di essere cognitivamente presenti a quello che accade in ogni momento.

Per quanto riguarda le uova, acquistiamole biologiche premiando quei produttori che, per legge se non per scelta etica, rispettino l’animale in quanto essere vivente e senziente.


Fonti:
1) The American Journal of Clinical Nutrition , 2019; DOI: 10.1093 / ajcn / nqz066
2) The American Journal of Clinical Nutrition , Volume 103, Numero 3, Marzo 2016, Pagine 895-901, https://doi.org/10.3945/ajcn.115.122317
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Dalla scienza Nutrizione e salute

Effetti del consumo di uova sui lipidi del sangue: una revisione sistematica e meta-analisi di studi clinici randomizzati

Chi non ritiene immorale mangiare uova sappia che il lavoro richiamato nel titolo  e pubblicato online il 7/11/2017 sulla “Rivista Ufficiale dell’American College of Nutrition” (J Am Coll Nutr) ha ottenuto i seguenti risultati :

“Nessuna associazione è stata osservata tra il numero di uova consumate al giorno o la durata dello studio e uno qualsiasi dei marcatori lipidici sierici.”

Interpreto questa meta-analisi, senza timore di sbagliare troppo, sostenendo che due uova, due volte la settimana, per persone in buona salute che facciano regolare esercizio fisico e, magari…, si dedichino a una quotidiana pratica di introspezione per migliorare la qualità emotiva e per progredire nella chiarezza della visione della realtà, al fine di accoglierla per quello che è, non possano far male.


Fonte: J Am Coll Nutr. 2018 Jean;37(2): 99-110. doi: 10.1080/07315724.2017.1366878
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Nutrizione e salute

Uova contaminate da insetticidi! Forse è meglio scegliere Bio?

Etichetta di un supermercato della grande distribuzione

Il prodotto alimentare che viene definito biologico sottostà al Regolamento della Comunità Europea 834/07 e successive modificazioni, in materia di coltivazioni vegetali, allevamenti animali e trasformazioni dei derivati.

Le aziende produttrici vengono controllate da organismi certificati e la tolleranza di contaminanti dannosi per la salute dei consumatori è zero o molto bassa.

Mi fido delle uova con marchio Bio; costano di più, è vero ma pago per una serenità relativa ulteriore. Dico ulteriore perché,  in genere, ho fiducia anche nei prodotti italiani convenzionali sapendo che le norme italiane di tutela dei consumatori sono tra le più restrittive d’Europa e forse del mondo.
Pago di più anche perchè credo sia importante incentivare un modo non predatorio, più responsabile e consapevole di utilizzare le risorse naturali che favorisca la biodiversità e il rispetto di tutti gli esseri viventi.

Il mercato del Biologico, come ogni mercato, si regge sul profitto e a volte abbiamo la percezione di prezzi troppo elevati se confrontati con gli stessi prodotti del mercato convenzionale cioè quello non biologico.
Da un lato potrebbe essere lo stesso prodotto convenzionale(non bio) ad avere un prezzo troppo basso rispetto i costi di produzione; dall’altro, quand’anche il prezzo non fosse irragionevole, potrebbe essere comunque eccessivo per le nostre possibilità economiche.

La grande distribuzione da qualche anno vende anche prodotti biologici a proprio marchio riuscendo, non sempre, a ridurre i prezzi rispetto ai negozi specializzati.
Per ortaggi e frutta, uova e derivati del latte ma anche per i carnivori, esistono diverse realtà di vendita diretta dal produttore al consumatore che offrono qualità e prezzi adeguati. Guardiamoci intorno.

Il logo che certifica il prodotto biologico garantisce che:

-La produzione rispetti la natura.
-I prodotti vengono ottenuti in modo sostenibile.
-Gli operatori della produzione biologica siano controllati una volta all’anno da enti di controllo o autorità di controllo per garantire che rispettino tutte le norme biologiche e tutte le norme in materia di salute e protezione dei consumatori.
-Gli animali da allevamento siano liberamente al pascolo all’aria aperta e vengano garantite loro le migliori condizioni di benessere.
-Gli organismi geneticamente modificati non sono ammessi nell’agricoltura biologica.
-Per gli alimenti, esistono severe restrizioni all’uso di pesticidi chimici e fertilizzanti, antibiotici.
-L’agricoltura biologica limita rigorosamente l’uso degli additivi alimentari.
-La maggior parte degli sostanze utilizzate per la produzione agricola proviene dall’azienda stessa utilizzando risorse locali e conoscenze locali.
-Ogni volta che acquisti un prodotto biologico dal tuo supermercato o scegli un vino biologico nel tuo ristorante preferito, puoi essere sicuro che siano stati prodotti secondo regole rigorose che mirano a rispettare l’ambiente e il benessere degli animali.

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Nutrizione e salute

Uova: per chi non vuole carne o pesce sono un’ottima alternativa

Le uova sono una fonte di proteine ed altri nutrienti di elevato valore biologico. Hanno un costo contenuto e sono un’ottima alternativa ad altre fonti animali come la carne o il pesce.

Le società scientifiche hanno dibattuto per molti anni esibendo di volta in volta studi, ricerche e opinioni pro o contro al loro regolare utilizzo ritenendole responsabili di arrecare danno per l’elevato contenuto di colesterolo presente nel tuorlo.

La meta-analisi che cito* può essere utile per comprendere che l’effetto del colesterolo delle uova, anche assunte ogni giorno (un uovo viene indicato), non ha effetti peggiorativi sul rischio di incorrere in problemi cardiovascolari.

La Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana(SSNV) indica invece uno studio canadese del dott. David Spence della Western University**, che dimostra “[…] che mangiare rossi d’uovo accelera l’aterosclerosi in modo simile al fumare sigarette.”  E conclude “[…] che il consumo regolare di tuorli d’uovo va evitato dalle persone a rischio di malattia cardiovascolare.” Volendo essere prudenti questo studio parla di truorli e non di albume e credo sia utile notare che questo studio è del 2012 e sicuramente è stato compreso nella meta-analisi in questione.

Fonti:
*   Journal of the American College of Nutrition Vol. 35 , Iss. 8,2016
Meta-analysis of Egg Consumption and Risk of Coronary Heart Disease and Stroke

**  http://www.scienzavegetariana.it/news/notizia_1326.html?id=1326

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