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Dalla scienza Nutrizione e salute

Alimentazione proinfiammatoria e tumore intestinale

“L’infiammazione è importante nello sviluppo del cancro del colon-retto. La dieta modula l’infiammazione e può quindi essere un fattore modificabile cruciale nella prevenzione del cancro del colon-retto.”

E’ quanto sostengono ricercatori Università di Harvard (Boston), che hanno controllato per ben 26 anni una popolazione di 126.050 adulti di entrambi i sessi.
Le conclusioni dell’analisi dei dati confermano che abitudini alimentari proinfiammatorie (ricche di zuccheri semplici, bibite zuccherate, cereali raffinati, carni rosse, salumi…) sono associate a un aumento del rischio di tumore del colon-retto.

Hanno osservato che “[…] l’infiammazione è un potenziale meccanismo che collega i modelli dietetici e lo sviluppo del cancro del colon-retto. Gli interventi per ridurre il ruolo avverso delle diete proinfiammatorie possono essere più efficaci tra uomini in sovrappeso / obesi e donne magre o uomini e donne che non consumano alcol“.


Fonte: JAMA Oncol. Pubblicato online il 18 gennaio 2018. doi: 10.1001 / jamaoncol.2017.4844
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Dalla scienza Nutrizione e salute

L’influenza segreta di Coca-Cola su medici e giornalisti scientifici

“Una serie di conferenze giornalistiche sull’obesità hanno ricevuto finanziamenti nascosti da Coca-Cola.”
Così comincia l’articolo che ho trovato sul British Medical Journal(BMJ) e che è stato pubblicato il 5 aprile 2017.
Viene fatto riferimento ad una inchiesta del giornalista Paul Thacker che ha trovato testimonianze documentali del fatto che “I soldi dell’industria sono stati utilizzati per influenzare in modo segreto i giornalisti” per diffondere l’opinione che sia l’esercizio fisico insufficiente maggiormente responsabile dell’epidemia di obesità e non la quantità di zucchero presente nelle bevande industriali come la coca cola.

“[…] i documenti ottenuti in base alle leggi sulla libertà di informazione[…] dettagliano come Coca-Cola finanziasse conferenze giornalistiche presso un’università statunitense nel tentativo di creare una rassegna stampa favorevole alle bevande zuccherate.”

Dico io:
se lo denuncia anche l’autorevole BMJ dev’essere proprio una cosa brutta come quella di oltre un decennio fa quando fu smascherata l’industria del tabacco statunitense  impegnata a pubblicare menzogne su importanti mezzi d’informazione per indurre “ragionevole dubbio” sulle prove scientifiche  prodotte dall’Agenzia di tutela dell’ambiente statunitense sugli effetti del fumo passivo.

Possiamo ben comprendere quanto le bevande zuccherate che acquistiamo possano essere realmente un problema, in particolare d’estate, qualora vengano utilizzate per dissetare al posto dell’acqua.
Per idratare, integrare e… sostenere: frutta e ortaggi centrifugati o spremuti sono buone fonti di sali, di vitamine, di enzimi, anche di zuccheri e soprattutto di acqua. In caso di “mancanza di tempo”: 200ml di succo di pera, o di albicocca… + 500ml di acqua.


Fonte: BMJ 2017;357:j1638 http://www.bmj.com/content/357/bmj.j1638

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